MAPPE MENTALI
Durante le lezioni di storia l’aula si trasforma in laboratorio creativo. Dopo aver raccolto tutte le informazioni fornite dai docenti sotto forma di mappe concettuali riportate alla lavagna, si passa all’analisi del testo e alla “trasformazione” degli appunti prodotti attraverso le mappe mentali.
Tutti gli allievi illustrano, su fogli bianchi, i concetti da acquisire. Le mappe più belle ed efficaci vengono proiettate e condivise all’interno del gruppo classe.
Nello studio, le mappe non vanno a sostituire il testo né gli appunti del docente, ma costituiscono un tassello aggiuntivo, in quanto richiedono un coinvolgimento completo (emisfero destro ed emisfero sinistro) delle facoltà intellettive ed emotive dello studente.
Particolare importanza è stata dedicata alla memorizzazione dei contenuti appresi, attraverso questa tecnica che favorisce l’acquisizione di informazioni a lungo termine, grazie all’utilizzo di fantasia, creatività, immagini, colori ed associazioni di idee. Ogni mappa mentale segue un’impostazione radiale, come un neurone ed ogni concetto viene espresso attraverso immagini e disegni da collocare accanto alle parole-chiave. La storia e la fotografia vengono dunque raccontate attraverso le immagini e l’uso delle nuove tecnologie, favorendo la dimensione della didattica per competenze e sviluppando percorsi virtuosi di integrazione, specie per gli allievi con bisogni educativi speciali.